febbraio 13, 2017

 

Di Michele Sabatini

 

“Quel che resta oltre il buio”, edizioni Nulla Die, è il secondo libro di Massimo Polimeni. L’autore torna alla sua cara Sicilia con una storia che può definirsi uno spin off del suo primo romanzo. Tornano quindi le atmosfere ed i personaggi di “In Sicilia, un ‘estate” scegliendo di seguirne alcuni piuttosto che altri e tutto ha inizio laddove ci si era lasciati: dalla morte del professor Nòcita.

LA TRAMA – Il colonnello Quattrocchi della Guardia di Finanza è promosso a protagonista del libro cercando di risalire ai responsabili di un omicidio che qualcuno vorrebbe far passare per un suicidio. L’indagine farà il suo corso, non mancheranno crimini e sacrifici, destini non scelti, viltà e lealtà, arrivando alla fine a delle verità che, come di solito ci si dimentica nella vita, sono soltanto vittorie di tappa.

“La vita è ciò che ci accade mentre ci occupiamo di altro”, Polimeni sembra prendere in prestito questa massima di Raffaele La Capria mentre, procedendo nella lettura, si scopre che l’inchiesta del colonnello Quattrocchi è in realtà un’indagine su se stesso, sulla propria esistenza e sulle scelte che l’hanno fin qui caratterizzata, ora che è giunto dinanzi ad un bivio che potrebbe essere l’ultimo.

 

LA MALATTIA – Il colonnello Quattrocchi, Anselmo per familiari e amici, è malato di cancro ed è impegnato in un difficile percorso di cura. Con la malattia, il lavoro svolto con la consueta dedizione lascia il posto alla riscoperta degli affetti, il professionista cede il passo all’uomo, quasi che le ferite accumulate nel tempo debbano sublimarsi e trovare nuovo senso di fronte a questa ulteriore prova.

“LA FORZA DELLA COMPRENSIONE” – La riscoperta del valore di sé nostante tutto sembri volgere al peggio, della capacità di produrre significato per sé e per gli altri. È la riscoperta della possibilità di accogliere l’altro e condividere con lui esperienze a partire dal racconto del proprio passato. È finalmente darsi pace, riprendersi delle libertà, imparare di nuovo a fidarsi, con la consapevolezza che il tempo abbia insegnato a chi si ha di fronte la sapienza del non giudicare.

È la forza della comprensione, il sentirsi compreso, che ci permette di riscoprire l’altro come una nuova possibilità, di riavvicinarci ad un fratello perso di vista perchè non ne abbiamo condiviso le scelte, di aprirsi all’amore per una donna ed una bambina di differente cultura, di riappropriarsi di un spazio, la famiglia, che il lavoro aveva anestesizzato.

LA FORMA – È per questo che l’indagine sulla morte del professor Nòcita sembra quasi una pietra di inciampo, un pretesto per inseguire qualcos’altro. Il libro stesso rappresenta un’età di passaggio, un processo di approdo verso qualcosa che speriamo l’autore riesca a definire dentro se stesso e raccontare al meglio in un suo prossimo lavoro, per ritrovarne la prosa semplice e misurata, il linguaggio snello e migliorato rispetto al testo d’esordio, le citazioni pertinenti e mai banali.

                                 

 

lunedi 6 marzo 2017

 IL ROMANZO

Il thriller

di Polimeni

nell’assalto

della violenza

 di SERGIO SCIACCA

 

 

Massimo Polimeni ha pubblicato un nuovo libro per le edizioni Nulla Die, sotto il titolo “Quel che resta oltre il

buio”.

E’ un contributo rilevante (come quello che lo ha preceduto “In Sicilia,un’estate”) alla letteratura in questi

anni cui essa viene sistematicamente messa in fuga da chat, tweet e via balbettando.

Sono infatti pagine dense di intelligenza, intrise di verità, luminose di prospettive. E le tre cose non possono essere scompagnate se si vuole che l’esercizio letterario (e quello, concorde, del lettore) non sia superficiale diletto, ma miri a solida costruzione della coscienza di un Paese che si propone finalità positive e concrete. Oggi, cercando il dialogo istantaneo, si fa a meno del vero che un tempo si chiamava eterno: e forse il concetto di eternità sarà un ideogramma mentale, ma ne abbiamo bisogno se vogliamo superare la effimera prospettiva di qualche quarto d’ora di notorietà. Il lettore aduso alle cronache letterarie attuali potrà credere mal disposte queste note e per questo bisogna dichiararle. Massimo Polimeni ha girato il mondo, andando a fondo nelle culture più ricche che lo popolano: da quella statunitense alla nipponica, a quella periclitante tra Oriente e Occidente della Corea del Sud (la cui letteratura fluviale, è scarsamente nota in Italia ma è abbastanza divulgata in Germania e negli USA).

Nel suo nuovo libro il protagonista è l’anima umana che si sente partecipe di un destino ultraterreno e si vede costretta entro confini temporali sfuggenti, tra il bisogno dei valori eterni della giustizia e l’assalto ottuso della violenza. Il suo libro ha l’andamento del thriller, con il caso poliziesco, la realtà umana multietnica, lo sfumare della consapevolezza fideistica che per millenni ci ha caratterizzati, e il lettore si accorge subito che è impossibile separare queste componenti. Alcune scene si sviluppano sulla nostra costiera ionica e tra i personaggi (versosimili se non addirittura veri) si muovono pensieri che rincorrono i secoli: la Casa del Nespolo inventata dal Verga, ma forse autentica; l’isola delle Capre inventata da Omero, ma forse vista da qualche aedo tra i primi coloni ioni che sbarcarono dalle parti dell’Etna. E non è solo questione di miti, il conto, sempre perdente, con il destino, ripropone in termini quotidiani quel che Pascal annotava sul suo quadernetto di pensieri: siamo fragilicome canne, ma siamo canne che pensano. E il libretto di Pascal è entrato nella hit parade dei best sellerà dell’umanità, senza bisogno di interviste in Tv e di riduzioni filmate delle sue pagine.

Lo scrittore e giornalista catanese Massimo Polimeni, ha presentato al “Palazzo della Cultura” il suo secondo romanzo. Una storia che colpisce per i temi trattati, di grande durezza, ma molto ben narrata, che consente al lettore di “vedere”, leggendo il libro, quei luoghi siciliani tanto cari all’autore e avvicinarsi al disagio dei personaggi.

Massimo Polimeni ha sempre avuto l’amore per il giornalismo e la scrittura, pur realizzandosi come importante manager di grandi aziende in giro per il mondo. La sua passione per le parole su carta però non si è mai sopita, come lui stesso sottolinea, ed infatti è sfociata in due romanzi, ambientati nella sua Sicilia, con molti personaggi ricorrenti che hanno di lui ognuno piccoli tratti.

Il suo secondo libro “Quel che resta oltre il buio”, è anzitutto una storia di uomini e donne, comuni e speciali, diversi ma affini, che si trovano a lottare contro i propri demoni, rappresentati da ricordi, esperienze, momenti passati e presenti. I protagonisti si differenziano tra loro per il vissuto che inizialmente non li accomuna, li tiene distanti, a causa di ciò che hanno passato, chi tra la sofferenza di scappare da un paese in guerra, chi nella battaglia contro un cancro che consuma dentro e rende vulnerabili, o ancora la rinuncia ad un amore puro e sincero, in virtù di qualcosa di più grande.

Il romanzo di Massimo Polimeni racconta, utilizzando una tematica all’apparenza semplice come un’indagine giudiziaria, vicende che nel quotidiano possono improvvisamente toccare qualunque essere umano  direttamente o meno, volontariamente o per caso, ma che necessitano di uno sguardo alla propria anima, per trovare forza, comprensione e pazienza per superare ciò che sembra a volte lontanissimo o insormontabile, per vedere poi quello che rimane oltre il buio.

Il racconto, molto ben narrato, tratta temi oggi molto attuali come l’emergenza migranti e la lotta a gravi forme tumorali, oltre che il problema grande della criminalità mafiosa in Sicilia, con uno stile semplice ma diretto, che rende i personaggi molto forti nella loro fragilità.

La presentazione del libro è stata curata da Piero Maenza, che ha illustrato la storia insieme alla ottima recitazione di piccoli stralci da parte dei bravi attori Cindy Cardillo e Riccardo Maria Tarci, che hanno dato vita, per alcuni momenti, ai personaggi della storia.

 


di Giuseppe Nibali

© 2015 by Massimo Polimeni. Proudly created with Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now